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domenica 18 febbraio 2007

Terminologia tecnica F

F
Fauce: Porzione intermedia tra il lembo ed il tubo in una corolla.
Fertile: Fruttifero, cioè capace di formare fiori, frutti e semi.
Fiore: Apparato che porta gli organi riproduttori della pianta. Le sue parti possono considerarsi foglie modificate: l'involucro fiorale (o perianzio) è costituito da sepali e petali, la parte maschile del fiore (androceo) è costituita da stami, la parte femminile (gineceo) da carpelli: l'insieme di questi ultimi costituisce il pistillo.
Fiore visto dall'alto e Diagramma Fiorale (schema)
Gli organi del fiore sono sempre disposti in più serie concentriche la cui successione è ben riconoscibile dalla "sezione trasversale" del fiore, detta diagramma fiorale. Se non sono differenziati tra loro sepali e petali vengono detti tepali ed il perianzio prende il nome di perigonio.
Il perianzio è però in genere diviso il calice (verde) e corolla (colorata). Il calice è la serie più esterna di elementi del perianzio ed è formato da sepali verdi che possono crescere separati o concrescere: nel primo caso il calice si dice dialisepalo, nel secondo gamosepalo.
Fiore rappresentato in sezione con petali e sepali liberi
La corolla, con i petali come parti singole, costituisce la serie più interna di elementi del perianzio. La colorazione dei petali, l'umore zuccherino spesso secreto dai nettari (cfr.) alla loro base ed il profumo dei fiori attirano gli insetti e favoriscono così l'impollinazione. Come i sepali, anche i petali possono essere separati o concresciuti e, rispettivamente, la corolla è detta dialipetala o gamopetala.
a. perianzio semplice (perigonio)
b. perianzio con petali e sepali liberi
c. perianzio con petali e sepali concresciuti
Verso l'interno seguono, nel perianzio, una o più serie di stami che consistono in un filamento per lo più sottile portante all'apice le antere (o sacche polliniche) che contengono, appunto, il polline (cfr.). Il cuore del fiore è il gineceo (pistillo) che consiste di almeno un carpello, ma spesso di più carpelli che possono concrescere in modo molto diverso l'uno dall'altro. Il pistillo si suddivide in ovario, stilo e stimma (o stimmi).
Fiori discoidei - (o fiori tubulosi) - Fiori particolari al centro del capolino, caratteristici delle specie della Famiglia delle Composite, nei quali manca o quasi la parte ligulata (es.: il "giallo" centrale della Camomilla o delle Margherite).
Fiori marginali - Fiori più o meno assimetrici, spesso liguliformi, al margine di capolini con fiorni discoidei.
Fistoloso - Dicesi di fusto o foglie cavi all'interno.
Fittone - Radice con l'asse primario verticale molto più sviluppato delle radici secondarie (es.: la parte edule della carota, o meglio la carota stessa, è un fittone).
Foglia - Organo laminare del fusto (cfr.) attraversato da vasi conduttori (nervature, nervi, coste fogliari) e ricco di clorofilla: pertanto, è di colore verde e provvede al metabolismo (assimilazione, fotosintesi) ed al bilancio idrico, mediante la traspirazione. Grazie alla foricava energia per la formazione di sostanze organiche quali carboidrati (zuccheri), proteine e lipidi (grassi). La foglia tipo è costituita da lembo o lamina fogliare, dal picciolo e dalla base, che talvolta si trasforma in guaina (cfr.) o porta stipole (cfr.) appaiate. Le foglie spuntano da un nodo dell'asse caulinare.
Rappresentazione Grafica di tipi di Foglie
A seconda di come sono unite all'asse caulinare le foglie sono:
peduncolate (o spicciolante): con picciolo nettamente formato;
sessili: senza picciolo;
decorrenti: con una parte della lamina che si prolunga in basso lungo il fusto;
amplessicauli: con la base della lamina che circonda il fusto.
A seconda della loro posizione sul fusto, le foglie sono
basali: stanno alla base del fusto o direttamente sul terreno e, se numerose, formano una rosetta (cfr.);
opposte: se ad ogni nodo vi sono foglie tra loro contrapposte;
se la coppia successiva è ruotata di 90° rispetto alla precedente, allora le foglie si dicono decussate;
verticillate: in corrispondenza di ogni modo si inseriscono sull'asse caullinare tra o più foglie;
alterne: le foglie sono disposte una per nodo e orientate alternativamente da una parte e dall'altra.
A. Foglie opposte e decussate
B. Foglie alterne
Secondo l'andamento delle nervature, le foglie si suddividono in parallelinervie, con numerose nervature primarie che procedono pressappoco in parallelo dalla base all'apice fogliare e retinervie: con una o più nervature primarie da cui si dipartono nervature secondarie che formano una rete.
Tra esse si distinguono le penninervie, con una nervatura primaria dai cui due lati si staccano le nervature secondarie e le palminervie, con molte nervature primarie che si dipartono radiamente dalla fine del picciolo.
Secondo la struttura della lamina, si distinguono foglie semplici e foglie composte: la lamina delle prime non è suddivisa, almeno alla base; quella delle seconde si compone di parecchie foglioline.
Le foglie semplici sono palmate o digitate: con gli apici disposti intorno ad un punto centrale (pressappoco come le dita di una mano);
pennate: con gli apici disposti su entrambi i lati della nervatura mediana;
intere o indivise: senza profonde intaccature o al più dentate, seghettate o crenate;
lobate: con intaccature che non giungono alla metà della lamina;
partite: con intaccature che giungono quasi alla metà della foglia o di un semilembo;
sette: con le foglioline laterali esterne che si allontanano dal peduncolo di quelle interne;
pennate: con le foglioline disposte su entrambi i lati della nervatura mediana;
imparipennate: con numero impari di foglioline, cioè terminanti con una sola fogliolina;
paripennate: con un numero pari di foglioline, cioè terminanti con una coppia di foglioline;
bipennate o pluripennate: con foglioline o penne a loro volta pennate.
Foglie basali: Foglie inferiori della pianta, poste al suolo o poco sopra di esso.
Foglie bratteali: Foglie semplici, per lo più piccole, che talvolta contribuiscono alla formazione dell'involucro fiorale.
Foglie culinari: Foglie inserite sul fusto.
Foglioline: Le parti in cui è sezionato il lembo di una foglia composta.
Rappresentazione Grafica di tipi di Foglie
A. Foglia biternata
B. Foglia ternato-pennata
C. Foglia Bipennata
D. Sinuata
E. Setta
F. Reniforme
H. Ellittica
G. Romboidale
I. Sagittata
Fotosintesi - cfr. Assimilazione
Frutto - Prodotto della pianta che si forma dalla trasformazione dell'ovario in seguito alla fecondazione, circonda i semi proteggendoli fino alla maturazione e grazie a particolari strutture può servire alla diffusione. I frutti semplici derivano da un solo ovario nel fiore, mentre quelli composti nascono da un gineceo con numerosi carpelli, per lo più non con crescenti.
I frutti si possono ancora dividere in deiscenti, cioè si aprono spontaneamente a maturazione e spargono i semi ed indeiscenti, nei quali la parete del frutto, detta pericarpo, non si apre e nella propagazione i semi vi restano in parte o del tutto racchiusi.
La struttura del frutto, comunque, dipende anche dal numero e dalla disposizione dei carpelli, cosicché si hanno molteplici tipi di frutto. I principali vengono riportati nel disegno qui di seguito:
Rappresentazione Grafica di tipi di Frutti
Fusto (o Caule) - Parte della pianta che porta le foglie ed i fiori e stabilisce il loro collegamento con le radici: contiene i vasi conduttori per l'acqua, i sali nutritizi e gli assimilati. Se non è legnoso è detto stelo (cfr.).

1 commento:

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